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Dopo alcune settimane di lavoro il PA è praticamente pronto per i primi test. Completata l'installazione meccanica e i cablaggi prima di procedere alle rifiniture (cover esterne,verniciatura pannelli, scritte, ecc.)  si è deciso di effettuare una serie di test che culmineranno nell'uso del PA nel prossimo contest CQWW160 in programma dalle 2200Z del 27 febbraio alle 2200Z del 1° marzo. Se il PA supererà lo stress test del contest potremmo effettivamente considerarlo "promosso".

Di seguito un po' di foto che mostrano i dettagli della realizzazione:

PA160 1 

PA160 2

 

PA160 3

 PA160 4

 

PA160 5

 PA160 6

 

PA160 7  

PA160 8

 

I primi test a banco hanno dato buoni risultati e il dettaglio delle misure effettuate è riportato di seguito. Con 53V di alimentazione il PA eroga su carico fittizio una potenza di oltre 800W con poco più di un dB di compressione e spingendo oltre ci si avvicina al Kw anche se la linearità inizia a risentirne significativamente. Sebbene il rendimento risulti abbastanza elevato, quasi il 70% alla massima uscita, la potenza da dissipare in calore è comunque elevata, da quanto misurato risulta oltre i 300W il che fa nascere qualche preoccupazione per il raffreddamento che probabilmente è stato sottostimato in fase di progetto utilizzando un radiatore le cui dimensioni potrebbero risultare insufficienti a garantire un adeguato raffreddamento.

Prima di intervenire però abbiamo deciso di vedere come si comporterà in contest tenendo sotto controllo con attenzione i livelli di temperatura dei mosfet su cui, provvisoriamente è stato posto un termometro digitale per controllare la temperatura in tempo reale. Al momento l'allarme temperatura è settato cautelativamente a 50°C ma è probabile che tale temperatura sarà raggiunta e superata. Dai conti fatti dovremmo poter arrivare fino a 65-70°C ma non è possibile andare oltre in quanto con questi valori di temperatura del case del mosfet, e in base alla loro Rtjc di 0,28°C/W, la giunzione raggiungerebbe i 115-120°C valore molto vicino al massimo sopportabile pari a 150°C.

Qualora ci rendessimo conto che la temperatura è troppo alta l'unica strada sarebbe quella di ridurre la dissipazione modificando il rapporto di trasformazione del trasformatore di uscita portandolo dall'attuale 1:5 a 1:4 cosa che diminuirebbe la massima potenza in uscita dagli attuali 800-900W a circa 550-600W con una riduzione proporzionale della potenza dissipata in calore. Come abbiamo visto infatti nella serata a tema dedicata ai PA a Mosfet per ridurre la dissipazione non è sufficiente ridurre il pilotaggio perchè, come si vede bene dai grafici, riducendo il pilotaggio, diminuisce anche il rendimento e la potenza dissipata in calore rimane sostanzialmente quasi invariata.

grafici

I buoni risultati ottenuti a banco con le misure sono peraltro stati confermati dai primi test "ON AIR" dove i report sulla qualità dl segnale sono risultati più che soddisfacenti.

IL PA come già detto è dotato di una logica di controllo che interviene per SWR elevato (allarme attualmente settato per SWR>2:1) e per temperatura elevata (attualmente settato a 50°C) è presente poi un allarme visivo (al momento non blocca il PA) del superamento della massima potenza di pilotaggio, stiamo considerando di far in modo che anche questo allarme possa interdire il PA perchè purtroppo durante le prove è stato bruciato un mosfet proprio a causa di un errato settaggio del driver che ha "sparato" 100W in ingresso invece dei 15-20W massimi ammessi, purtroppo senza entrare nel dettaglio ci sono dei problemi ad attivare il blocco specialmente quando si opera in SSB a causa dell'elevata dinamica del livello di ingresso, la soluzione migliore a cui stiamo pensando è quella di porre un attenuatore in ingresso tale da dover pilotare sempre il PA con i classici 100W del driver anche se significa dover dissipare altro calore. 

 

 

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