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I DIFFERENZIALI

Come ognuno dovrebbe sapere il DM 37/08 (ex legge 46/90) impone ai cittadini l’obbligo dell’installazione dell’interruttore differenziale immediatamente a valle del punto d’arrivo della fornitura elettrica, negli impianti alimentati in sistema TT (impianto di messa a terra della sorgente indipendente dal vostro) cioè i vs impianti. 

In virtù di ciò è opportuno sapere che gli interruttori differenziali (o magnetotermici differenziali) sono dispositivi di protezione (dai contatti indiretti con parti in tensione) la cui efficienza e funzionalità deve essere sottoposta a prove periodiche, poiché non sono apparecchi in cui la sicurezza è garantita (sicurezza positiva).

 

Per comprendere il significato di “sicurezza positiva” mi spiegherò con un esempio: se l’ultimo vagone di un treno si stacca dal convoglio per un motivo qualsiasi durante la marcia (idem per il rimorchio di un camion), esso si blocca immediatamente perché il distacco del vagone provoca anche quello del tubo dell’aria compressa che mantiene “aperte” le ganasce del sistema frenante poste su ogni ruota; ne consegue che le ganasce si chiudono, frenando la corsa del vagone (brevetto Westinghouse). Il sistema frenante del treno è quindi un dispositivo a sicurezza positiva, attivo e in funzione in mancanza d’energia. 

I dispositivi differenziali comunemente usati in applicazioni domestiche non funzionano così: se la parte elettronica che legge “le differenze” si guasta, siamo fritti, cioè il dispositivo di sgancio non interverrà più, senza che vi sia una qualsiasi indicazione d’anomalia. 

Nelle istruzioni contenute nell’involucro del differenziale, che nessuno quasi mai legge, e sul corpo dell’apparecchio sta scritto che la prova deve essere eseguita almeno una volta al mese, premendo il tasto prova presente sull’apparecchio, per accertare la perfetta funzionalità ed efficienza del dispositivo. 

Da addetto ai lavori, consiglio di eseguire periodicamente la suddetta prova, segnandovi magari su un apposito notes, il giorno in cui ciò è avvenuto. 

La cosa riveste una certa importanza, sopratutto nel caso in cui abitiate in un condominio, dove vi è sempre la possibilità che qualcuno, toccando una massa del vs impianto (il palo d’antenna) prenda una bella scossa e vi citi in giudizio (per gli scettici: capita più spesso di quanto si possa immaginare…).

 

Autore: Paolo Bronzini IZ5KDD